La città, a cui è stata intitolato il bacino sopramenzionato, è situata a 12 chilometri dal Lago Balaton. Già in epoca neolitica nacque una colonia sul territorio delle fonti di acqua calda, da cui deriva il nome “Tapolca”. La parola “Topulcha”, di origine slava, in ungherese significa “hévíz” cioè acqua calda. La cittadina, dinamicamente sviluppata con i suoi ventimila abitanti, fu un centro regionale già dal XVIII secolo. La gente locale potè farsi un’esistenza grazie ai vini locali prodotti secondo le tradizioni ed esportati in gran parte dell’Europa. Sulla fisionomia della città si riflettono i segni dell’intensa vita commerciale. Come risultato del significativo sviluppo avvenuto sullo scorcio di secolo, Tapolca è diventata un nodo regionale del traffico stradale. Negli anni Sessanta, in conseguenza della produzione di bauxite, essa ha ripreso lo status di città. Da allora le curiosità di Tapolca e dei suoi dintorni l’hanno resa nota fra i visitatori. Oltre a queste bellezze, dalla primavera fino all’autunno una vasta gamma di programmi aspettano i turisti.
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